Emergenza coronavirus: continua l’impegno della Caritas diocesana in ottemperanza a tutte le prescrizioni previste

La Caritas diocesana, in sintonia con i decreti del Governo, con le indicazioni della Conferenza episcopale italiana e di quella sarda, sotto la guida dell’arcivescovo, in sinergia con i Comuni di riferimento e con le istituzioni governative e locali, porta avanti in questo momento di grande criticità per il Paese, i servizi essenziali per le persone più fragili e bisognose, nel massimo rispetto delle norme e con tutta la prudenza indispensabile per evitare inutili rischi.

«I servizi resteranno attivi fino a che sarà necessario e ne avremo capacità e possibilità – spiega il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai -, certi che ciò sarà un importante contributo al contenimento dell’epidemia. Il nostro operato è in linea con quanto stanno portando avanti le Caritas diocesane di tutto il Paese, nella consapevolezza dell’importanza di continuare a garantire i servizi miranti ad alleviare le ulteriori sofferenze, date dalle attuali difficoltà, di coloro che si trovano in situazioni di povertà, disagio e solitudine». Esprimiamo, continua, «vicinanza alle persone colpite da questa epidemia, ai loro familiari, e a tutti coloro che sono impegnati ad assisterli. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i volontari che continuano il loro impegno quotidiano, e invitiamo tutti all’unità spirituale e alla preghiera solidale».

Nello specifico:

  • La Mensa Caritas di viale Sant’Ignazio garantirà il suo impegno quotidiano, nel rispetto di quanto richiesto dal Governo e dalle istituzioni locali;
  • Il Centro Cottura di Settimo San Pietro continuerà a preparare e consegnare i pasti alle persone anziane, sole e alle famiglie in difficoltà;
  • Il Centro diocesano di assistenza continuerà a operare secondo i consueti turni e orari di apertura, per garantire la distribuzione di viveri alle famiglie bisognose;
  • Il Centro di ascolto diocesano e il Centro di ascolto per stranieri Kepos continueranno a garantire l’ascolto telefonico ed eventuali colloqui di persona previo appuntamento telefonico, al fine di evitare assembramenti nei luoghi di attesa, nel rispetto delle misure imposte dai provvedimenti governativi;
  • Accoglienze diurne e notturne, ordinarie e straordinarie: manterranno le loro attività, pur con tutte le cautele del caso e le attenzioni igienico- sanitarie;
  • Studio medico polispecialistico: nonostante la chiusura temporanea dello Studio, i medici volontari sono attivi per consulenze telefoniche e prescrizioni, visite urgenti e gestione di casi specifici, in raccordo con le strutture sanitarie.

Scarica il testo del comunicato Caritas, 12 marzo

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