Centro di Cottura Sociale
Il Centro di cottura sociale (unità operativa decentrata) ha sede nel comune di Settimo San Pietro, dove opera da cinque anni. Avviato grazie ad una co-progettazione con Caritas, Fondazione di Sardegna ed i Comuni di Settimo, Maracalagonis e Sinnai (complessivamente un’area di circa 35.000 abitanti), il Centro è un luogo di ascolto dei bisogni e di lavoro condiviso, dove attività funzionali alla preparazione e distribuzione dei pasti si fondono. Il servizio di pasti a domicilio, di questo si tratta, è stato progettato tenendo conto che i fruitori non erano una popolazione urbana classica e che quindi i pasti dovevano essere accompagnati nel territorio, quando necessario direttamente a domicilio. È un servizio dispendioso e non è un caso che vi lavorino in diversi momenti circa 90-100 volontari tra cuochi ed aiuti cuochi, addetti alla cucina ed alla pulizia dei locali, alla logistica dell’acquisizione di derrate alimentari, etc. Ruota, in accordo con il PLUS 21, un numero oscillante di lavoratori provenienti dai servizi sociali comunali ed alcuni affidati; il tutto rende la compagine piuttosto composita, ma questo nulla toglie all’efficienza del gruppo che, in questi anni, si è strutturato e consolidato sotto il comune denominatore della pedagogia dei fatti.
La rete di solidarietà, organizzata e coordinata da un responsabile espresso all’interno del gruppo di lavoro, ogni giorno dell’anno “accompagna” fino ai punti di ricevimento i pasti: un primo, un secondo, la frutta e, quando possibile, il dolce. Un ordinato sistema di volontari nel territorio fa il resto, con la distribuzione a domicilio, con una particolare attenzione per chi vive solo o fuori dai centri urbani. L’obiettivo dei volontari è quello di donare il proprio lavoro. Il dono è apparso ancora più evidente durante il periodo di confinamento. I nostri volontari sono tutti in là con gli anni e per questo alcuni, su pressante richiesta dei figli, ma anche in base alle valutazioni di rischio ed opportunità a seguito delle regole da rispettare ai sensi dei regolamenti Caritas e dei DPCM, man mano chiedevano di potersi “astenere” dal lavoro. Ovviamente la risposta era sì. Il rischio era alto ed era comprensibile la richiesta di tutela individuale. Ma le fila si sono assottigliate solo per qualche giorno. Quasi tutti, dopo qualche giorno di assenza, sono tornati. La felicità di ritrovarsi nel gruppo di lavoro e la gioia di poter ridare aiuto a chi aveva bisogno, era davvero più grande del rischio che potevano correre. L’uso attento delle mascherine, un’attenzione maggiore all’igiene, la presenza di numeri ridotti dentro il Centro di cottura hanno fatto il resto. Ma questa è un’altra storia. L’attività dei volontari è continuata quotidianamente, a partire dalle 5 del mattino perché i pasti devono essere pronti per le 11: a quell’ora l’auto con autista ed accompagnatore parte per le consegne. Attualmente, il Centro prepara circa 150 piatti al giorno per l’intero territorio coinvolto. La logistica delle consegne si intreccia con i ritmi della cucina ma continua a tenere grazie alla grande abnegazione delle volontarie e dei volontari.
Referenti del servizio: Rosa Mangano e Costantino Palmas
Professionalità degli operatori: Operatore specializzato e Volontari
Indirizzo: Piazza Chiesa, Settimo San Pietro
Telefono: 0706777652; fax: 070653552, cell. 3426646599











