SAI San Fulgenzio

Il SAI (ex SPRAR, Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale dei richiedenti e/o titolari di protezione internazionale e umanitaria accolti, intesa come una loro effettiva emancipazione dal bisogno di ricevere assistenza (in questi termini si parla di “accoglienza emancipante”).

Diventa, pertanto, essenziale collocare al centro del Sistema di Protezione le persone accolte, le quali non sono meri beneficiari passivi di interventi predisposti in loro favore, ma protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza e di inclusione sociale.

Approccio e offerta

Lo Sprar San Fulgenzio, gestito dalla Caritas San Saturnino Fondazione Onlus è attivo dal gennaio 2014 ed ha una programmazione triennale.

La proposta di accoglienza offerta dallo SPRAR è un’accoglienza “integrata”: gli interventi materiali, quale la garanzia di vitto e alloggio, debbono essere contestuali agli interventi volti a favorire l’acquisizione di strumenti che consentano al beneficiario di conquistare l’autonomia lavorativa, abitativa, etc.

I servizi garantiti dal progetto SPRAR possono essere raggruppati in nove differenti aree:

– mediazione linguistica e interculturale;

– accoglienza materiale;

– orientamento e accesso ai servizi del territorio;

– formazione e riqualificazione professionale;

– orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;

– orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo;

– orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;

– orientamento e accompagnamento legale;

– tutela psico-socio-sanitaria.

Il percorso all’interno del progetto, della durata semestrale eventualmente rinnovabile per ulteriori sei mesi, è individualizzato e condiviso con lo stesso beneficiario, in relazione alle sue competenze, alle sue aspettative ed al suo progetto di vita.

 I Numeri

titolare del progetto: Comune di Quartu Sant’Elena

soggetto gestore: Caritas San Saturnino Fondazione Onlus

équipe di progetto: due operatori di accoglienza ed integrazione; un operatore legale; un responsabile area sanitaria; una psicologa psicoterapeuta; un responsabile banca dati; operatori sociali dell’amministrazione comunale; un coordinatore di progetto.

numero di beneficiari accoglibili: 20 posti ordinari, 8 posti aggiuntivi (28 totali)

tipologia beneficiari: Ordinari (soggetti singoli di sesso maschile)

numero di strutture impiegate: 5 appartamenti ubicati nel territorio del Comune di Quartu Sant’Elena;

numero di beneficiari accolti: 28 beneficiari

numero di beneficiari accolti dall’avvio del progetto: 118 beneficiari

nazionalità dei beneficiari accolti: Somalia, Nigeria, Costa d’Avorio, Eritrea, Pakistan, Bangladesh, Ghana, Ciad, Gambia, Guinea, Senegal, Mali, Siria, Burkina Faso

Punti di forza del progetto

Attività di inserimento lavorativo mediante tirocinio: sono stati avviati 49 percorsi di inserimento lavorativo mediante tirocinio, preceduti da un insieme di attività relative al bilancio di competenze; informazione e orientamento al mercato del lavoro a livello locale, nazionale e comunitario; redazione curriculum vitae; predisposizione lettera di presentazione; ricerca attiva di lavoro.

Attività di supporto Psicologico: grazie al lavoro della psicologa e psicoterapeuta specializzata, il progetto facilita, attraverso i colloqui individuali con i beneficiari e gli incontri periodici con l’équipe, la sinergia tra le esigenze e le istanze dei beneficiari stessi e gli obiettivi del progetto di accoglienza. Viene offerto ai beneficiari il supporto psicologico e percorsi di psicoterapia, qualora siano rilevate fragilità, o nei casi estremi in cui gli accolti abbiamo subito torture e violenze estreme. In questi casi i beneficiari vengono supportati con percorsi specifici finalizzati principalmente all’elaborazione dei ricordi traumatici.

Attività di tutela Sanitaria: grazie al coinvolgimento dei medici volontari della Caritas, il progetto da risposte immediate ai beneficiari del progetto, sotto il profilo sanitario, e consente attraverso una importante azione di accompagnamento, la costruzione e la formalizzazione del rapporto tra gli stessi beneficiari e il servizio sanitario nazionale.

Attività di Formazione: ai beneficiari è garantita la frequenza dei corsi di lingua italiana mediante l’iscrizione alle scuole pubbliche del territorio e grazie alla collaborazione con l’Associazione di volontariato COSAS. L’azione formativa è integrata, inoltre, da percorsi formativi supplementari e specifici per livello di conoscenza della lingua italiana, tenuti da docenti privati. Durante la permanenza all’interno del progetto la quasi totalità dei beneficiari consegue il diploma di licenza media inferiore ed una buona parte di essi frequenta corsi serali di formazione professionale presso gli Istituti Superiori del territorio.

Attività Sociali e d’Integrazione: il progetto realizza una serie di attività aventi lo scopo di facilitare la conoscenza reciproca tra i giovani beneficiari e la comunità accogliente.

Mail: quartu.ord@gmail.com