Il 26 e 27 settembre la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato “Mediterraneo, mare di meticciato e frontiera di pace”

Nei giorni 26 e 27 settembre 2020, in occasione della 106esima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato promossa dalla Chiesa cattolica, l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Cagliari, in collaborazione con la Caritas diocesana di Cagliari, con l’Ordine dei giornalisti della Sardegna, con l’UCSI Sardegna e con l’Ordine degli avvocati di Cagliari, organizza l’iniziativa Mediterraneo, mare di meticciato e frontiera di pace.

L’obiettivo dell’evento, «è quello di promuovere, alla luce del messaggio di Papa Francesco in occasione della Giornata, una riflessione sul fenomeno migratorio – spiega padre Stefano Messina, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes – con particolare attenzione alla dimensione mediterranea e alle prospettive emerse dall’incontro dei vescovi del Mediterraneo svoltosi a Bari lo scorso febbraio, sul tema, appunto Mediterraneo, frontiera di pace. Si tratta di un evento organizzato in sinergia dai due uffici diocesani in prima linea nel garantire l’accoglienza e l’integrazione dei migranti che arrivano nel nostro territorio».

«L’iniziativa – aggiunge il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai – si colloca nell’impegno a costruire una società inclusiva, aiutando anche i nostri contesti locali a percepire la mobilità umana non come un’emergenza, ma come un fenomeno antropologico che ci appartiene e come un diritto universale, andando a recuperare quella dimensione di umanità, fratellanza e indignazione di fronte alle tragedie vissute da chi è costretto a lasciare il proprio paese. La Giornata vedrà, inoltre, un’attenzione specifica alla mediterraneità intesa come scoperta di origini, cultura e tradizioni comuni, in una prospettiva di dialogo e di pace».

L’iniziativa si aprirà sabato 26 settembre alle 17.30 presso il Lazzaretto Sant’Elia, a Cagliari, con i saluti dell’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi, a cui sarà affidata anche l’introduzione, e delle autorità civili. Seguiranno le relazioni di Oliviero Forti (responsabile dell’Ufficio immigrazione di Caritas Italiana) sul tema Immigrazione e Mediterraneo. Oltre la crisi e di mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto sul tema “Mediterraneo, frontiera di pace”. Messaggio e prospettive dell’incontro di Bari (19-23 febbraio 2020). Coordinerà i lavori Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna. Saranno presenti anche il direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes padre Stefano Messina e il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai.

Dopo gli interventi, la preghiera comunitaria, presieduta da mons. Baturi, in memoria delle vittime nel Mediterraneo. L’evento, che vedrà Il Portico e Radio Kalaritana come media partner, darà diritto a 5 crediti deontologici per i giornalisti partecipanti.

Domenica 27 settembre alle 11.30 nella Basilica di N.S. di Bonaria, si svolgerà la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Cacucci, con la partecipazione delle comunità etniche, associazioni di volontariato, operatori Caritas e insegnanti di religione.

(Comunicato stampa Caritas Cagliari)

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