Categoria: Notizie

Servizio civile universale con la Caritas diocesana di Cagliari: venti posti per i giovani tra accoglienza, solidarietà e impegno nel territorio

Un anno di impegno, crescita e servizio al territorio: la Caritas diocesana di Cagliari mette a disposizione venti posti con il nuovo bando del Servizio civile universale, grazie a due progetti approvati e presentati tramite Caritas Italiana.

Il progetto «Legami solidali» coinvolge il maggior numero di sedi e punta all’accompagnamento di persone in situazione di fragilità. I volontari saranno impegnati nelle comunità per minori, nei centri residenziali per anziani e nelle strutture di accoglienza del territorio. Tra le sedi operative ci sono il Centro di accoglienza Oasi San Vincenzo a Terra Mala (Flumini), gli oratori parrocchiali di Sant’Eulalia e Sant’Elia, la Casa donne e minori a Selargius le strutture Casa Valentino Ambu e Casa Sergio dell’OAMI.

Il progetto «Educare», invece, avrà come sede principale gli uffici della Caritas diocesana e si concentrerà sull’animazione territoriale, il coinvolgimento delle scuole e la collaborazione con gli uffici pastorali. Tra le iniziative previste c’è anche il campo estivo diocesano, con l’obiettivo di promuovere cittadinanza attiva e partecipazione giovanile.

I destinatari sono giovani dai 18 ai 29 anni (non compiuti alla presentazione della domanda). La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per l’8 aprile alle ore 14.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone a questo link.

Tutti i dettagli sul bando e sulle procedure di domanda sono disponibili nei siti della Diocesi e Caritas diocesana.

I pdf dei progetti sono disponibili sul sito di Caritas Italiana

 

Nasce il nuovo sito di Terre Ritrovate: economia etica, comunità e territorio al centro

È stato presentato questa mattina il nuovo sito di Terre Ritrovate, il portale e-commerce rinnovato nell’ambito del progetto promosso dalla Diocesi di Cagliari attraverso l’Impresa sociale Lavoro Insieme e la Caritas diocesana, anima dello stesso progetto, che unisce attività economica e bene comune. L’incontro ha illustrato valori e strategie dell’iniziativa fortemente voluta dalla Chiesa diocesana e cresciuta costantemente negli ultimi anni.

Al centro, ci sono i valori di lavoro, filiera etica, comunità e attenzione alle aree interne, come ricordato dall’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi:  «Non si tratta solo di produrre, ma di generare solidarietà, trasmettere tradizione, innovare responsabilmente e valorizzare la qualità. Il benessere non si misura solo in termini economici, ma anche nei rapporti umani e nella gratuità del dono. Ogni attività – dal lavoro alla filiera, dall’attenzione alle persone alla trasparenza sul mercato – deve essere etica. Sostenibilità e legame con il territorio richiedono giustizia sociale e partecipazione: vogliamo costruire con le comunità un futuro migliore, creando, innovando e favorendo la crescita comune delle generazioni presenti e future»

La gestione del progetto si fonda su professionalità, passione e rispetto per la qualità. Si sviluppa su due filoni principali: la filiera del grano, in collaborazione con Agris, e le iniziative nei territori più emarginati, a partire dai Gerrei.

Oggi Terre Ritrovate collabora con oltre 30 partner, tra cui la Fondazione Giulini, l’Università di Cagliari e il Cagliari Calcio, e supporta più di 55 imprese. Sul portale sono disponibili 165 prodotti, distribuiti attraverso 40 gruppi di acquisto solidali, con forte presenza fuori dalla Sardegna, in regioni come Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Piemonte e Liguria.

«Crediamo sia possibile gestire le attività economiche in modo corretto e professionale, avendo come orizzonte il bene comune – ha detto il presidente dell’Impresa sociale, Franco Manca – Oggi lo slogan che ci ha accompagnato fin dall’inizio – seminare passione, coltivare rispetto, raccogliere qualità – è più vivo che mai».

Il progetto punta sulla rete e sul sostegno reciproco: «Siamo facilitatori, non competiamo con i nostri partner» ha aggiunto Manca spiegando la centralità di una filiera etica e sostenibile.

Grande attenzione è rivolta anche alle istituzioni locali, regionali e europee, per incentivare interventi concreti nei piccoli comuni e contrastare lo spopolamento e la fuga dei giovani.

Il nuovo sito assume inoltre un ruolo identitario, comunicando missione, estetica ed etica dell’impresa. Tradizione, innovazione, qualità, salute, filiera etica e comunità sono i principi cardine. Solidarietà e sostenibilità non sono solo obiettivi, ma percorsi da seguire passo dopo passo, valorizzando il lavoro e stimolando la partecipazione di tutti per un futuro sostenibile.

(fonte Kalaritana Media)

 

Giornata diocesana della Carità: domenica 8 marzo la comunità è chiamata alla condivisione

Domenica 8 marzo, nella III domenica di Quaresima, l’Arcidiocesi di Cagliari celebra nelle parrocchie la Giornata diocesana della Carità, un appuntamento che richiama tutta la comunità cristiana al cuore del Vangelo: l’amore che si traduce in gesti concreti di attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.

Nella lettera inviata alle parrocchie, alle comunità religiose, ai gruppi ecclesiali e agli organismi di carità, l’arcivescovo monsignor Giuseppe Baturi ricorda in una lettera come “la Quaresima sia un tempo prezioso per ritornare all’essenziale della fede e lasciarsi trasformare dall’amore di Dio”. È un tempo favorevole per rimettere Dio al centro della vita, rinnovando la fede attraverso l’ascolto della Parola e il cammino di conversione.

“La conversione – sottolinea l’arcivescovo – non è soltanto uno sforzo morale, ma nasce dall’incontro vivo con Cristo e si manifesta nella capacità di ascoltare anche il grido di chi soffre. In questo senso la Giornata diocesana della Carità diventa un’occasione concreta perché le comunità cristiane crescano come luoghi di accoglienza, giustizia e solidarietà”.

Le offerte raccolte durante le Messe di domenica 8 marzo saranno destinate al sostegno delle persone più fragili del territorio. Si tratta di un segno di partecipazione comunitaria che rende visibile una fede capace di tradursi in condivisione e attenzione agli ultimi, generando relazioni autentiche, fiducia e speranza.

Come previsto dalla normativa canonica (can. 1266 del Codice di Diritto Canonico), l’offerta diocesana raccolta in questa giornata deve essere versata integralmente.

Il versamento potrà essere effettuato attraverso le seguenti modalità:

Bonifico bancario
IBAN: IT52C0306909606100000000713
Intestato a: Amministrazione Curia Arcivescovile
Causale: Giornata per la Carità Diocesana 2026

Bollettino postale
n. 11314093, intestato a Curia Arcivescovile

Consegna diretta
in contanti o assegno presso l’Ufficio economato della Curia diocesana.

La Giornata diocesana della Carità si inserisce così nel cammino quaresimale come un invito a vivere la fede non solo come esperienza personale, ma come responsabilità condivisa verso i fratelli, in particolare verso chi vive situazioni di povertà e fragilità.

(Fonte Diocesi di Cagliari)

Al via la mostra «Profezie per la pace»

Da domani a Cagliari apre la mostra «Profezie per la pace». Un percorso espositivo promosso dalla Diocesi di Cagliari attraverso la Caritas diocesana, già presentato al Meeting di Rimini nel 2025. L’iniziativa nasce da un progetto educativo che ha coinvolto insegnanti e studenti di tutta Italia, ispirandosi all’invito di Papa Francesco del 2022 a promuovere la pace in un mondo ancora segnato dai conflitti.

«La mostra – spiega Marinella Salaris, volontaria Caritas –  si fonda su una domanda centrale: cosa significa essere profeti di pace in un mondo segnato dalla guerra? Gli studenti hanno raccolto testimonianze dirette dai luoghi di conflitto, raccontando storie di pace e dando voce a realtà spesso invisibili tra sofferenze e difficoltà quotidiane».

L’esposizione comprende 21 pannelli, di cui circa una dozzina dedicati a storie concrete provenienti da diversi paesi, tra cui Libano, Siria, Myanmar, Colombia, Haiti, Ruanda e Sarajevo. La guerra in Ucraina non è inclusa, poiché nello stesso anno al Meeting era stata proposta una mostra specifica dedicata a quel Paese, seguendo lo stesso approccio di raccontare persone e opere segno.

Oltre ai pannelli, la mostra presenta un video con l’intervista al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e una serie di clip con testimonianze dirette dei protagonisti. Sono previsti due appuntamenti quotidiani con visite guidate condotte da volontari, per rendere la fruizione più chiara e coinvolgente.

La mostra, itinerante, sarà ospitata all’Asilo della Marina e nella parrocchia di Sant’Eulalia fino all’8 marzo, aperta al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Dopo l’8 marzo, sarà visitabile in altre parrocchie e realtà ecclesiali. Tutte le informazioni sui luoghi e orari in cui sarà allestita la mostra saranno disponibili sul sito della Diocesi di Cagliari.

(fonte Kalaritana Media)

«Fede e carità»: il 26 febbraio la seconda tappa del percorso formativo Caritas

Il prossimo 26 febbraio alle 15.30, nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile, si terrà l’incontro intitolato “Fede e carità”, che vedrà come relatore l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Baturi.

L’iniziativa rappresenta la seconda tappa del percorso di alta formazione dal titolo “La trasmissione della fede. Evangelizzare nella carità”, promosso dalla Caritas Diocesana in collaborazione con la Consulta Diocesana degli Organismi Socio-Assistenziali di Carità e per la Promozione Umana.

In questo periodo di Quaresima, tempo di riflessione e rinnovamento spirituale, l’incontro offrirà un’occasione per approfondire come la fede cristiana possa tradursi in gesti concreti di carità, favorendo la crescita spirituale e l’impegno sociale della comunità.