«La mostra – spiega Marinella Salaris, volontaria Caritas – si fonda su una domanda centrale: cosa significa essere profeti di pace in un mondo segnato dalla guerra? Gli studenti hanno raccolto testimonianze dirette dai luoghi di conflitto, raccontando storie di pace e dando voce a realtà spesso invisibili tra sofferenze e difficoltà quotidiane».
L’esposizione comprende 21 pannelli, di cui circa una dozzina dedicati a storie concrete provenienti da diversi paesi, tra cui Libano, Siria, Myanmar, Colombia, Haiti, Ruanda e Sarajevo. La guerra in Ucraina non è inclusa, poiché nello stesso anno al Meeting era stata proposta una mostra specifica dedicata a quel Paese, seguendo lo stesso approccio di raccontare persone e opere segno.
Oltre ai pannelli, la mostra presenta un video con l’intervista al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e una serie di clip con testimonianze dirette dei protagonisti. Sono previsti due appuntamenti quotidiani con visite guidate condotte da volontari, per rendere la fruizione più chiara e coinvolgente.
La mostra, itinerante, sarà ospitata all’Asilo della Marina e nella parrocchia di Sant’Eulalia fino all’8 marzo, aperta al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Dopo l’8 marzo, sarà visitabile in altre parrocchie e realtà ecclesiali. Tutte le informazioni sui luoghi e orari in cui sarà allestita la mostra saranno disponibili sul sito della Diocesi di Cagliari.
(fonte Kalaritana Media)


















